Muggio, fiume Breggia
17 maggio 2008
Suona il telefono, è Jacques che mi propone una sessione fotografica al fiume in piena dopo le abbondanti piogge. Guardo fuori dalla finestra, pioviggina, "...ok, va bene...". Una "non" luce fantastica ci regala immagini stupende! A volte si deve solo osare.
Muggio
riflessione
Scattare immagini è solo una scusa! Credo che la vera ragione che mi spinge a salire montagne in giro per il mondo sia il desiderio di continuare a sognare, di continuare a credere che ci sia una via d'uscita dalla quotidianità, che in fondo vale la pena di esserci!
Se mi fosse dato di vivere senza la possibilità di sognare e di lottare per un sogno, bello quanto inutile, sarei un uomo finito. Giusto Gervasutti.
Brunate, Como, Italia
3 maggio 2008
La giornata calda, forse troppo, in aria e nel fondo valle umidità. Dopo aver lasciato l'auto un poco prima dell'ultimo parcheggio, a San Maurizio ci incamminiamo lungo una mulattiera costeggiata da parecchie baite adibiti a ristoro. Polenta, brasato, salumi e via di questo passo. La domenica da queste parti deve essere una bolgia!
Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.