Biografia
Muggio, 9 giugno 2008
Agli
inizi la mia carriera fotografico-alpinistica non sembrava essere
la scelta più giusta! Non so se durante il mese di marzo
del '63 l'inverno appena trascorso fosse stato particolarmente rigido,
ma sicuramente nei miei primi anni di vita più che dedicarmi
ad attività sportive ero portato a lunghe giornate passate
con i fumetti prima, poi con i libri e finalmente attorno ai 12
anni con il mio primo apparecchio fotografico, la mitica Polaroid
Zip! Regalatami dal nonno. La passione era scoppiata, irrefrenabile
come tutte le vere passioni. Con grande sconforto dei miei genitori
si trattava di un hobby molto caro: pellicole istantanee, bulbi
flash, album. A causa di questo è poi risultato più
semplice, ed economico, regalarmi la mia prima reflex, una fantastica
Minolta XG-1.
Dopo i corsi opzionali di fotografia al ginnasio ecco che il tarlo fotografico lavorando in profondità mi spinse a frequentare una scuola di fotografia abbinata al lavoro presso un fotografo. Anni incredibili fatti di scoperte e grande entusiasmo. Finalmente diplomato eccomi confrontato al dilemma su come riuscire a sbarcare il lunario.
Nel frattempo un'altra passione fece capolino: l'alpinismo, e come non unire le due cose? Eccomi dunque a scorrazzare tra falesie, creste, diedri, ghiacciai con la mia inseparabile ... Nikon ... si dopo la Minolta sono passato definitivamente a questa grande marca.Una splendente F3 era sempre pronta ad immortalare storici momenti alpini. Certo all'inizio la grinta c'era, ma l'abbigliamento e le conoscenze lasciavano piuttosto a desiderare ...
Naturalmente con la passione si riesce ad ovviare a tutto, ed allora arrivano le prime grandi salite sul Monte Bianco, sul Monte Rosa, in Dolomiti. Centinaia di diapositive e negative si ammucchiavano in scatoloni, buste, archivi il tutto senza troppo ordine ma si sa, un bravo fotografo non dimentica mai un suo scatto!
La passione collaterale dei viaggi mi ha poi portato a frequentare lidi sempre più esotici e sempre per più tempo ero lontano da casa, in particolare le spiagge sudamericane, sempre ben frequentate, riuscirono sul finire degli anni 80 a stregarmi, momenti d'ozio passati distesi al sole o dondolando su amache fra alberi di cocco a pensare alla vita ...
Ma le sorprese non finiscono mai! Un bel giorno di marzo dell'oramai lontano 1992 la fortuna mi fa conoscere una dolce creatura nata fra spiagge e montagne di un piccolo stato brasiliano, beh per farla breve da li a pochi mesi mi sono sposato e a marzo del 1993 esattamente il giorno prima del mio compleanno nasce mia figlia Jarina! Mai regalo è stato più desiderato ed amato. Dopo solo due anni l'avventura continua e nasce Daniel Junior.
Si potrebbe pensare che la montagna e la fotografia a questo punto vengano abbandonate, ma non è così. In parallelo riesco sempre a coltivare questi due grandi amori, ed anzi all'inizio del nuovo millenio la febbre delle spedizioni alpinistiche si fà fortissima e così si parte nuovamente, prima per la montagna più alta delle americhe: l'Aconcagua e poi, recentemente, per l'Africa salendo il Monte Kenya ed il Kilimanjaro.
La venuta dell'era della fotografia digitale è una vera rivoluzione per i miei archivi fotografici, tutte le immagini vengono posizionate in bell'ordine sul disco rigido del mio computer e incredibili possibilità di elaborazione stimolano la fantasia.
Nikon non mi ha naturalmente abbandonato ed ora utilizzo un'ottima D200 corredata da alcuni obbiettivi tra i migliori sul mercato: 12-24, 17-55, 70-200, 105 VR.
Naturalmente sogni nel cassetto non mancano, ed allora ecco progetti per salite e spedizioni per i prossimi anni, chissà magari ancora in sudamerica o forse in Nepal o Tibet, vedremo, l'importante è non smettere mai di voler conoscere. Sono convinto che sia necessario pensare a sempre nuove e importanti sfide, in tutti i campi della vita, per sentirsi vivi e godere dell'incredibile fortuna di esserci!
Dimenticavo: da molti anni anche Gilò, il nostro gatto ci accompagna nei momenti belli e meno belli della vita, dal 2007 anche Jacaré, figlio di Gilo fà parte della nostra famiglia!
Infine non voglio certo scordare che se posso continuare a vivere queste passioni lo devo anche alla mia meravigliosa famiglia, spesso costretta a "sopportare" le assenze o le ore passate davanti al computer ...
Il mymoutain
2003, la nascita del sito
Il
mymountain nasce dopo una spedizione alpinistica in America del
Sud nell'anno 2003, con l'obiettivo di far conoscere a più persone
possibili la mia attività in montagna.
Agli inizi il sito era molto semplice e con poco materiale, poi si è sempre più sviluppato e decisamente indirizzato più che alla fotografia (che era solo contorno ai racconti di montagna) alla descrizione di salite, itinerari, consigli sul mondo della montagna.
Solo recentemente ho deciso di svilupppare il sito con un 'indirizzo particolare alla fotografia.
Una serie di avvenimenti non sempre positivi mi hanno, in parte, allontanato dalla montagna, almeno da quella vissuta con altre persone. Ho cominciato allora un percorso più intimistico e la fotografia è il mezzo che più mi si addice per esternare questo mio amore viscerale per la natura.
Nasce allora, finalmente, un mymountain più fotografico! Dove gli obbiettivi tipicamente alpinistici si fondono con quelli artistici.